Sciopero nello sconforto e nel dolore, stamani, dei lavoratori dei cantieri Benetti di Livorno, nel cui bacino ieri si è verificato l’ incidente alla nave Urania. Alla protesta hanno partecipato i 700 lavoratori dei cantieri e delle ditte dell’indotto. Nella nave, inclinatasi improvvisamente, è morto un marittimo, Gabriele Petrone, 39 anni, di Mugnano (Napoli), mentre un’altra decina di suoi colleghi sono rimasti feriti. È stato operato nel corso della notte scorsa all’ospedale di Livorno il più grave dei marittimi feriti, ricoverati ieri a seguito dell’incidente che ha coinvolto la nave oceanografica Urania e nel quale è deceduto un membro dell’equipaggio, Gabriele Petrone, 39 anni, di Mugnano (Napoli). Il ferito operato la notte scorsa è un 45enne di Gela che nell’incidente aveva riportato uno schiacciamento toracico e un politrauma. Le sue condizioni, secondo quanto riferito dalla Asl di Livorno, sono stazionarie, con la prognosi che rimane riservata, ma non sarebbe in pericolo di vita. Lo scafo aveva subito delle modifiche di allungamento di alcuni metri ed i lavori, condotti da un’altra ditta che aveva chiesto ai cantieri Benetti l’uso del bacino, si erano conclusi: si è era dunque alle ultime fasi prima del varo.
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