All’aeroporto romano di Fiumicino, dopo l’incendio scoppiato stanotte presso il Terminal 3, la situazione sta tornando gradualmente alla normalità. Esclusa la causa dolosa del rogo, inizia intanto la conta dei danni.
Per i viaggiatori che si fossero trovati coinvolti nel blocco dello scalo, l’Adiconsum ricorda in una nota che il Regolamento 261/2004/CE che regola i diritti dei passeggeri aerei stabilisce che in caso di cancellazione del volo per eventi eccezionali, che non si sarebbero cioè comunque potuti evitare anche se fossero state adottate tutte le misure del caso i consumatori hanno diritto al rimborso del biglietto o alla “riprotezione” su un altro volo e all’assistenza (pasti, bevande, n. 2 telefonate). Esclusa, invece, un’eventuale compensazione pecuniaria.
I consumatori coinvolti devono prendere quindi contatto con la propria compagnia aerea per avviare la procedura del rimborso o della riprotezione, che deve avvenire rispettando le stesse condizioni del volo cancellato.
“Purtroppo - precisa il presidente dell’associazione, Pietro giordano - dobbiamo riscontrare che solo alcune compagnie hanno riportato sulla home page del proprio sito l’informativa della chiusura dell’aeroporto e quindi della cancellazione dei propri voli. In considerazione della gravità dell’accaduto che ha coinvolto migliaia di passeggeri ed in considerazione anche del fatto che le telefonate alla stragrande maggioranza delle compagnie aeree è a pagamento, riteniamo fondamentale che l’informazione venga data anche attraverso i siti web e i profili social (facebook e twitter) delle compagnie”.
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