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Ilo, 73 milioni di bambini sfruttatti in lavori pericolosi

In occasione della Giornata mondiale contro il lavoro minorile del 2018, i riflettori sono puntati in particolare sui rischi cui sono esposti i minori che lavorano, con l’obiettivo di porre fine al lavoro infantile a rischio.

Attualmente circa 73 milioni di bambini svolgono lavori pericolosi - quasi la metà dei 152 milioni di bambini di età compresa tra 5 e 17 anni impiegati nel lavoro minorile. Bambini che lavorano in miniere e campi, fabbriche e case, esposti a pesticidi e altre sostanze tossiche, trasportando carichi pesanti o lavorando per lunghe ore. Molti subiscono conseguenze fisiche e psicologiche per tutta la vita. Le loro stesse vite possono essere a rischio.

Secondo quanto stabilito nelle Convenzioni dell'ILO sul lavoro minorile, in particolare la Convenzione sull'età minima del 1973 (n. 138) e la Convenzione sulle forme peggiori di lavoro minorile, 1999 (n. 182), nessun minore di età inferiore ai 18 anni dovrebbe svolgere lavori pericolosi.

“I bambini sono più vulnerabili ai rischi rispetto agli adulti. Un’azione urgente è necessaria per assicurare che nessun ragazzino al di sotto dei 18 anni sia impiegato in lavori pericolosi”, ribadisce il direttore generale dell’Ilo, Guy Ryder. Le convenzioni Ilo richiedono ai governi, in consultazione con le parti sociali, di stabilire e far rispettare un elenco nazionale di lavori pericolosi vietati ai bambini. La ratifica di queste convenzioni da parte di quasi tutti gli Stati membri riflette l'impegno a porre fine al lavoro minorile in tutte le sue forme.

Ora - avverte però l’Ilo - è tempo di intensificare questa azione, perché sebbene il numero complessivo di bambini in lavori pericolosi sia diminuito negli ultimi anni, i progressi sono stati limitati ai ragazzi più grandi impiegati in lavori pericolosi, mentre tra il 2012 e il 2016 il numero di bambini di età compresa tra i 5 e gli 11 anni costretti a lavorare non solo è rimasto pressoché inalterato ma, tra loro, è aumentato il numero di quelli esposti ad attività rischiose.

L'Agenda per lo sviluppo sostenibile del 2030 ribadisce l'urgenza di eliminare le peggiori forme di lavoro minorile, che includono il lavoro pericoloso, la necessità di promuovere ambienti di lavoro sicuri per tutti i lavoratori e stabilisce l'obiettivo di porre fine a tutte le forme di lavoro minorile entro il 2025.

( Approfondimento domani su Conquiste Tabloid )

( 12 giugno 2018 )

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